Provincia autonoma di Trento

Partenariato pubblico-privato

A partire dal 2012 è operativa in Cassa del Trentino S.p.A. l'Area Progetti e Partecipate (già Area Grandi Progetti); tale Area è principalmente deputata alla valutazione degli aspetti di natura economico-finanziaria (analisi preliminare, studio di fattibilità e monitoraggio) di progetti concernenti opere pubbliche e/o di pubblica utilità da realizzare anche mediante il coinvolgimento di capitali privati.

Nell’ambito della promozione di modelli di Partenariato Pubblico-Privato (“PPP”), in attuazione della Convenzione tra la Provincia autonoma di Trento ("PAT") e Cassa del Trentino, l’Area Progetti e Partecipate fornisce assistenza alla PAT, alle agenzie ed agli enti strumentali della PAT di cui agli art. 32 e 33 della L.P. n. 3/2006, nonché agli altri enti e soggetti collegati alla finanza provinciale qualora d’interesse dalla PAT, in relazione a quanto segue:

  • analisi di progetti di investimento in regime di finanza di progetto, fornendo servizi di valutazione di sostenibilità economico-sociale, convenienza economico-finanziaria, bancabilità ed allocazione dei rischi dell’iniziativa;
  • in un’ottica di ottimizzazione delle risorse pubbliche disponibili e di efficienza degli investimenti pubblici, valuta l’opportunità e la convenienza del ricorso agli strumenti di Partenariato Pubblico Privato, come il Project Financing, e delle ulteriori possibili modalità di coinvolgimento di capitali privati;
  • coadiuva la Provincia a verificare la necessità di stanziare contributi pubblici e, ove necessario, a determinare il livello di contribuzione pubblica in conto investimento e/o in conto gestione, necessario;
  • svolge le necessarie attività di promozione, pianificazione e attivazione di Fondi (fondo social housing, fondo strategico, fondo rotativo) volti allo sviluppo economico-produttivo del Trentino (ad esempio mediante la strutturazione delle attività necessarie alla selezione delle Società di Gestione del Risparmio – SGR, sottoscrizione di quote, monitoraggio etc.);
  • svolge attività di raccolta di provvista finanziaria tramite la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per il finanziamento di opere pubbliche infrastrutturali, edilizia territoriale,  a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle di mercato (tassi di interesse più bassi e periodo di rimborso più lungo);
  • preparazione della documentazione di gara (d’intesa con Advisor legali e/o uffici legali delle Amministrazioni coinvolte), nonché cura dei rapporti con enti finanziatori in fase di financial closing delle iniziative e dell’eventuale riequilibrio del piano economico-finanziario;
  • monitoraggio delle operazioni PPP attivate, anche ai fini dell’analisi dell’allocazione dei rischi ed il conseguente impatto sui bilanci delle Amministrazioni (off/on balance);
  • partecipazione al Nucleo di Analisi e Valutazione degli Investimenti Pubblici (istituito con DGP 1329/2019) per la valutazione degli aspetti economico-finanziari delle iniziative.

L’Area Progetti e Partecipate è inoltre coinvolta nell’analisi della sostenibilità di iniziative infrastrutturali promosse dalla PAT anche senza il coinvolgimento dei privati (ad es. gli investimenti dei Comuni ex art. 7 della L. Finanziaria PAT 2013), nonché nella definizione e nel monitoraggio dei contratti di finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti.

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La normativa sul Partenariato Pubblico Privato è in costante evoluzione. Il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (“Codice Appalti”), così come modificato dal Decreto Correttivo n. 56 del 19 aprile 2017, ed il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 (“Regolamento”) hanno a lungo costituito il punto di riferimento principale anche per le operazioni di partenariato; non mancavano, tra l’altro, importanti misure concernenti il partenariato anche in altri provvedimenti legislativi e/o regolamentari. Tuttavia, a partire dal 19 aprile 2016, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo n. 50/2016 (“Nuovo Codice Appalti”) – di attuazione delle direttive 2014/23/UE (“sull’aggiudicazione dei contratti di concessione”), 2014/24/UE e 2014/25/UE - il quadro di riferimento è stato significativamente innovato.

Le Parti III e IV del citato D.Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii., – rubricate, rispettivamente, “Contratti di Concessione” e “Partenariato pubblico privato e contraente generale” – racchiudono la disciplina principale del Partenariato Pubblico Privato; nell’art. 3, ove si riportano le “Definizioni”, il Legislatore ha ritenuto opportuno chiarire alcuni dei concetti che si pongono a fondamento del partenariato pubblico privato quali, ad esempio, il “rischio costruzione”, il “rischio disponibilità”, il “rischio domanda”, il “rischio operativo”, ecc. Tra le novità di maggior rilievo del Codice Appalti si segnala, in particolare, come il trasferimento in capo al privato del rischio operativo debba “comportare una reale esposizione alle fluttuazioni del mercato tale per cui ogni potenziale perdita stimata subita dal concessionario non sia puramente nominale o trascurabile”; all’art. 165 si individua la modalità per valutare tale effettiva esposizione: “le variazioni devono essere, in ogni caso, in grado di incidere significativamente sul valore attuale netto dell’insieme degli investimenti, dei costi e dei ricavi del concessionario”.